venerdì 5 ottobre 2007

I VIAGGI DELLA SPERANZA

Ora che per un periodo per andare a procurarmi il pane dovrò prendere i mezzi pubblici anda e rianda, potrò abbondantemente apprezzare il servizio trasporti e il mio animo ne sarà rinfrancato.

Perchè quello sul bus è un po' un viaggio della speranza. Speranza che arrivi. Speranza che l'orario appeso alle fermate non sia una burla (e invece lo sarà). Che la gente non sia attaccata agli appigli come scimmie ai rami, e che l'autista non sia carente di partite a domino.

E quando finalmente arrivi, ti sentirai come un fottuto reduce del Vietnam. Alzi il dito medio al cielo, pensando che tutto questo rende la tua vita molto più dark.

5 commenti:

Vio|a ha detto...

Fai come me, guardati "Le luci della sera" di Kaurismaki, il giorno dopo ti sembrerà tutto un po' meno schifoso, almeno per il tragitto casa/ufficio :)

hypsophobia ha detto...

guarda
fuori

Daniele ha detto...

Meglio a piedi.

Anonimo ha detto...

Anche il traffico di Roma rende la vita molto dark, pure se vai in macchina.

Elisaday ha detto...

fai come me, leggi :D La gente non guardarla, sennò poi sogni male