mercoledì 21 aprile 2010

Non sarò mai (figa) come Bella Swan [post deTWILIGHTizzato]

Ogni tanto mi degrado. In certi ambienti è cosa nota. Così, di punto in bianco, decido di pescare nel torbido, di frequentare i bassifondi culturali della nostra società. Ho i miei tempi. Tant'è che solo ieri sera mi sono decisa, noleggiandolo a due euro (mi servono 13 minuti di sudato lavoro per guardagnarmi due euro), a guardare Twilight. Che è decisamente e per davvero un brutto film. Più brutto del libro, che già era brutto. Solo che quando ti immagini qualcosa di raccontato in un libro secondo me metti un filtro al brutto che il tuo cervello può concepire. E invece vederselo spiattellato lì è tutta un'altra roba. Brutta roba.
Ma in verità, non avete certo bisogno che io vi racconti tutto questo, no? E infatti il mio post partiva dall'idea di Twilight, e di tutto il movimento culturormonale che ha generato, per fare una riflessione abbastanza banale, che solo dall'alto dei miei numerosi e densi anni posso fare.
Ovvero che ogni tanto prenderei i giovani a schiaffi.
Ogni volta che vedo una di queste 20/25enni che piangono e s'accapigliano per qualcosa di serio e profondo, per un'alta causa morale, per un reale dissidio interiore, che cita i Poeti e s'ispira ai Filosofi, le prenderei a schiaffi. Quando trovo un giovane under 30 serio, intelligente, brillante, acuto, impegnato a combattere lo scatafascio generale con il suo libero senso critico, lo investirei con la macchina. "Vai a fare la velina!" le urlei. "Vai a fare il tronista!" gli urlerei. Leggetevi Twilight! Anzi, disimparate a leggere e fatevelo leggere da qualcun altro.
Tutta questa serietà non vi serve ad un cazzo, quando ci sarà da fuggire sarete pesanti e d'intralcio. Più zavorra lasciate, cervello, cuore e fegato inclusi, più avrete possibilità di salvarvi!
Poi penso che una generazione sana intralcerebbe le ottime probabilità che la razza umana si estingua presto. E allora sto zitta.
La vita infondo è davvero come Twilight: l'importante è essere bellini e veloci. Non importa se si è morti.

2 commenti:

SunJester ha detto...

Triste ma vero. Guardo queste orde di ragazzini cloni del tubo catodico e incapaci di esprimere un concetto di senso compiuto. Purtroppo la colpa non è del tutto da imputare loro. Chi è che gli fornisce i modelli a cui ispirarsi?

Leshabituelles ha detto...

Aggiungerei: "... e girare sempre a petto nudo", come più volte è illustrato nel film.